martedì 18 agosto 2015

«Kuolema Tekee Taiteilijan»


«Kuolema Tekee Taiteilijan»




Il giorno in cui ha messo piede a Praga si è portato la propria storia passata con sè, chiusa nella sicurezza labile dei ricordi, ed ha scelto di abbracciare la luce oscura della Città d'Oro. Un passo alla volta lungo le strade della capitale ceca ha iniziato ad affondare nelle ombre dorate, con più o meno stupore, con più o meno orrore. L'innocenza fanciulla del 'turista' ha oramai lasciato il posto ad una consapevolezza lucida e schietta, carica dei passai retaggi e ponderata sul presente. C'è qualcuno sempre con lui, qualcuno che ha caro. Qualcuno di importante che ha il sapore dei ricordi impressi negli specchi. Cose che furono, cose che sono. Cose che potrebbero verificarsi e saranno. In poco tempo alle ombre fredde di Helsinki, ha sostituito le luci oscure della Città d'Oro, dove tutto è nulla ed ogni ombra nasconde più di una luce, da leggere secondo sfumature di rifrazione differenti.

Nei riflessi degli specchi leggo le ombre, nei silenzi della mente ascolto la tua voce. Ciò che vedo soverchia l'immaginazione. Ciò che vivo riduce le leggende dell'orrore a mere storielle per bambini. Se fosse successo prima, forse sarei scappato. Forse sarei tornato ad Helsinki. Ma ora no. Ora ho più di una buona ragione per restare.

Kerran vain haaveeni nähdä sain
En pienuutta alla tähtien tuntenut
Kerran sain kehtooni kalterit
Vankina sieltä kirjettä kirjoitan

Luojani, luoksesi anna minun tulla siksi miksi lapseni minua luulee

Sinussa maailman kauneus
Josta kuolema teki minusta taiteilijan

Luojani, luoksesi anna minun tulla siksi miksi lapseni minua luulee

Oman taivaan tänne loin
Anna minun päästä pois

30 marzo 2015

Ho scelto di restare a Praga per Lilian. Ho scelto di restare a Praga per Nadyia. Ho scelto di restare a Praga per Luca. E anche per Emma? Poi sei arrivata tu. Ho maledetto Praga tante volte. Ho maledetto Praga tutte le volte che si è messa tra il suo specchio di tranquillità e il reale riflesso di ombre che la compongono. Poi sei arrivata tu. Così piccola e stronza. E così fragile e donna. Hai riavvolto il tempo, mi hai fatto tornare ad un tempo troppo lontano perchè sapessi ricordarlo. E' tutto appeso ad un filo con te. Come la mia vita l'altra notte. E' tutto appeso ad un filo che brucia e fa male. Tu lo sai. Attraversami il cuore. Tu non sai il resto. Qualsiasi sarà la tua scelta, io resto. Perchè non posso perdere anche te. Non ora che mi hai ricordato come si sente. Attraversami il cuore, Anima mia. 

4 aprile 2015

Essere ciò che sono. Sempre e comunque. Sono una facciata, un'immagine riflessa. Sono quello che gli altri vogliono che sia. Io sono morto tanto tempo fa. E sono morto di nuovo. Mi hai attraversato il cuore, me l'hai sventrato, ne hai fatto poltiglia. Ed io devo restare ciò che sono: l'animale da palcoscenico che intrattiene con sorrisi e occhiate le donne. Ed ogni donna vorrei che fossi tu. Vaffanculo. A tutta la felicità. Dio ha inventato la vodka perchè potessi smettere di sentire. E ti ha mandata a me per ricordarmi come sia. E ora tutto fa troppo male. Tutto sa di vuoto. Ed io non mi posso fermare. Forse.

8 aprile 2015

A volte si esce dall'Inferno in piedi. E con qualche conoscenza in più dei suoi diavoli.
A volte non resta che stringersi forte, anime lacere, e aggrapparsi alla felicità di una battaglia vinta in una guerra che lo so, Amore mio, sarà lunga e logorante. Ma che combatterò.
Sino alla fine.
Perchè "l'amore è più duro dell'acciaio e tre volte più crudele. E' inesorabile come la marea, e vita e morte seguono la sua scia."

13 aprile 2015

Ci sono cose talmente piccole e pure che non riesci a vederle. Tu che sei abituata a mentire, a nasconderti non riesci a concepire qualcosa di così disarmantemente onesto. Non ho messo io le catene tra noi. Io ho accettato ed accolto le tue ali dispiegate verso la vita. Ti ho solo chiesto di non uccidermi. Ti ho solo chiesto questo. Eppure tutte le richieste che tu stessa mi hai fatto ora sembra che io le abbia fatte a te. E non sai quanto sono in grado di lottare davvero per la Vita. Sino alla morte, non è solo un modo di dire. 
20 aprile 2015

Sono tutti i miei errori.
Tu sei tutte le mie ragioni. 

29 aprile 2015

Hai protetto tutti, ma chi ha protetto te da te stesso? Dal tuo orgoglio. Proprio ieri. Proprio oggi che avrei tanto voluto parlare con te.
Luca. 

4 maggio 2015

E poi Piove.
E piove e il cielo bestemmia le sue lacrime su chi rimane. Ed è tutto un casino e tutto sarebbe da mandare a fanculo. E tornare ad Helsinki dove tutto era facile. Dove tutto era facile e non c'era niente. Niente per cui valesse la pena vivere.
Niente per cui valesse la pena morire.
Praga ti odio.
Ti odio per avermi incatenato a te dandomi Ragioni.
Ti odio per avermi preso e strozzato nella tua morsa. Ti odio per essere quello che sei, sulla bocca di un Inferno dove tutto è impreciso e ogni cosa sembra non essere mai cià che è.
Ti odio perchè odio me stesso per gli errori che ho fatto e che forse non sanerò mai. Ti odio Praga.
E ti amo per avermi dato Olga.
E Nadyia e Katerina.
E quelle Ombre cui posso affidarmi. Sino a quanto?
Per aver messo Luca sulla mia strada. Ti odio per avermelo portato via. Per aver distrutto Nadyia con la tua arroganza.
Per tutto questo casino intorno.
Perchè ora tocca a me e non so se sono capace.
E ogni passo è su cocci di vetro a piedi nudi.
E sono carne lacera al macello.
E va bene così.
Tieni tutte le mie ragioni, Praga. E ti odio per questo. E forse un giorno chiuderai la morsa e le strigerai una ad una. Ed io sarò quì ad odiarti ancora. Se non avrò saputo difenderle.

19 Maggio 2015

Praga.
Praga mi stai disabituando alla normalità.
Cose di cui avrei riso, sino a qualche mese fa. ed ora no. Ora c'è una tensione sotto pelle che non scema mai, un fremito che tiene sempre i sensi all'erta. Per controllare le emozioni, perxhè nulla quì è come sembra.
Fanculo Praga.

20 maggio 2015

E poi l'ho fatto.
Oggi. Perchè doveva essere così, perchè a suo modo Praga ha anche voluto che fosse così.
E ha piovuto tutto il giorno.
E sembrava una scena da film e probabilmente qualche passante l'ha pensato. E chi se ne frega.
E sei il brivido che desidero per tutto il resto del tempo.
Sei tu.
Ci sei tu.
Tutto il resto del tempo l'ho scordato.


22 giugno 2015

Per qualche ragione ora, più di prima, sono al sicuro. E non lo sarò mai davvero.
Io sono la mia stessa condanna.

2 luglio 2015

 -Chaos: Nel Caos ci si perde, si muore, si ritorna. Il caos gioca a sbattere le sue pedine ovunque voglia, senza alcun rispetto ne considerazione. Ti strappa dalle mani chi ami, lo scaraventa lontano da te. Il caos fa perdere e ritrovare. E l'unica certezza è aspettarti a casa prima che mi riporti via e sperare. Sperare di riuscire a incrociare il tuo sguardo e abbracciarti per sentirti vivere. Per trarre quella forza di cui ho bisogno per restare saldo alla mia promessa: restarti, tornare sempre. Nel Caos si muore. E poi si ritorna.-




22 luglio 2015

Il Caos è passato. Noi siamo rimasti. Ancora. Siamo sopravvissuti all'inferno del futuro, all'inferno del passato, a quello del presente dove siamo stati chiamati a giocare con le nostre vite e le nostre anime. E abbiamo lasciato qualcosa al Caos. Un tributo di Sangue, di Anima, di Carne. E occorrerà tempo per passare oltre questo Caos. Almeno a me. E quando saremo di nuovo liberi, tornerà a chiamarci e a imprigionarci nel suo gioco. Ho visto Talia tante volte. Nella creatura del futuro, figlia della follia e della scienza malata. In David che dal passato mi ha dato i suoi ricordi. Dai figli involontari del Progetto Hydra, torturati nell'anima e nella carne. In ogni aberrazione ho visto Talia. E alla fine è comparso lui, il Monatto, a chiedere l'ultimo tributo alla mia volontà.
Il Caos si è preso qualcosa. E quel qualcosa dovrò riconquistarmelo per restare me stesso.
Ma intanto siamo tornati. Siamo ancora insieme. Siamo ancora Noi, uguali e diversi. DueUno.