Masha,
Il tuo ultimo giocattolo si chiamava Masha.
E si è rotto.
La guarda un'ultima volta, sai? Prima di chiudere la porta del frigo e tenerla al sicuro. Da te. Da me.
Adesso è al sicuro? No.
Aspetto Nad. Aspetto Olga.
Aspetto Nad e custodisco Masha. In questa casa che non è mia e che è il porto più sicuro dove tenerla.
Masha. Quanti anni avrà avuto? Aveva una vita davanti. Ora ha una morte eterna fatta di silenzio e dell'ultimo orrore che le hai regalato. Con Talia almeno ero arrivato in tempo per accompagnarla. Stanotte sono arrivato tardi. E lei è caduta da sola.
Ed io sono vuoto. Vuoto di tante cose, vuoto di me stesso e colmo di rabbia. Una rabbia viscida.
Voglio guardarti in faccia e sentire la tua di vita scivolare dalle mani.
Ti ho nutrito. Ti ho reso più forte senza volerlo.
Non scenderò a patti con te. Non sono Luca.
Io esisto per chi ha ancora un corpo, gli spiriti mi accompagnano, ma non baratto la mia vita per loro.
Conosco la mia condanna. E tu sei solo uno di quelli che aspettano di banchettare del mio sangue.
Sarah, Talia, Masha.